capricci bambini 5 anni

Capricci bambini 5 anni: come gestirli

Glielo spieghi in tutti i modi ma il tuo bambino, che ora ha 5 anni, fa sempre i capricci per rimettere in ordine le sue cose. Anche ieri, giocando per l’intero pomeriggio tra la sua cameretta e il soggiorno, tuo figlio ha tirato fuori tutti i suoi giochi.

Li ha sparpagliati in giro per la casa ma quando si è trattato di raccoglierli per rimetterli al loro posto, si è messo a fare delle scenate, urlando che non vuole; magari è anche corso in giardino a giocare, mentre tu sei rimasta/o li a riordinare al posto suo.

Ci hai provato a richiamarlo per farlo fare a lui e hai alzato anche la voce, ma hai visto che non è servito perché quando si impunta è categorico. Se ti stai chiedendo come sia possibile gestire i capricci dei bambini di 5 anni, allora ho qualche idea da darti. 

  1. Capricci bambini 5 anni: com’è il bambino a questa età
  2. Come nascono i capricci di un bambino di 5 anni
  3. Come gestire i capricci di un bambino di 5 anni

1. Capricci bambini 5 anni: com’è il bambino a questa età

Come prima cosa, ho bisogno di farti vedere le competenze di bambini di 5 anni e le caratteristiche dello sviluppo di in questa fase, affinché tu comprenda bene la fase evolutiva che sta attraversando.

In questo modo, infatti, hai la possibilità di capire autonomamente come intervenire con efficacia in molte situazioni critiche che si possono creare nel vostro contesto famigliare.
Solitamente, un bambino di 5 anni:

– Sa vestirsi autonomamente e in modo appropriato; inoltre, è in grado di mettere in ordine i propri vestiti.
– È capace di provvedere alla propria igiene: ad esempio, lavarsi le mani o soffiarsi il naso.
– Talvolta tende a scatenarsi come un pazzo, ma e poi rimane esausto: è un comportamento normale, non ti spaventare.
– Sa orientarsi nel corso della giornata: conosce sommariamente la scansione oraria delle attività principali; ad esempio, sa che all’una mangiate o che alle nove si va a dormire.
– Gioca volentieri con gli altri bambini, comprende il comportamento corretto da assumere (rispettare i turni, ecc.) ed è anche capace di fare una scelta insieme agli altri (un gioco da fare, dividersi dei materiali, ecc.).
– Osserva in modo più scrupoloso le altre persone e cerca di imitarne alcuni aspetti: la mimica, il linguaggio o altro.
– Comprende bene la volontarietà dei gesti: è molto frequente la frase “Ma non volevo/a farlo!”

Quindi, come vedi, non gli stai chiedendo nulla di strano; fa tutto parte del bagaglio di competenze che indicativamente possiede. È chiaro che non sempre può avere la voglia, l’interesse o l’abitudine a mettere in pratica queste competenze; ma sicuramente può farlo.

2. Come nascono i capricci di un bambino di 5 anni

L’autonomia del tuo bambino è molto più sviluppata rispetto a pochi mesi prima; perciò è corretto pensare che lui possa e debba iniziare a farsi carico di piccole mansioni. Tra queste rientra indubbiamente la cura di se stesso, ma anche la cura dell’ambiente in cui vive.

La sistemazione dei giochi ha una valenza anche maggiore, perché riguarda una sua scelta; è lui a decidere di usare un gioco, quindi è logico attendersi che sia lui a sistemarlo.
Questo principio vale a tutte le età, perché anche a un bambino di due anni si chiede un aiuto per sistemare i giochi al termine di una attività. Naturalmente, l’aiuto che gli si può richiedere a due anni è molto ridotto rispetto ad ora.

A 5 anni, il tuo bambino comprende bene quale sia il comportamento corretto da assumere quando gli richiedi di fare una cosa; sta a te trasmettergli la tua richiesta in una forma adeguata. Mi riferisco in particolare all’uso di un linguaggio non-direttivo, come ne ho parlato in altri articoli.

Attraverso questo linguaggio sei in grado di porti in modo attrattivo per lui, così da indurlo a imitare l’esempio che gli fornisci. Ora ti spiego come fare senza dover ricorrere precipitosamente alle punizioni.

3. Come gestire i capricci di un bambino di 5 anni

Se ti abitui ad educare il tuo bambino attraverso un linguaggio non-direttivo anziché addestrarlo, e gli dai dei ritmi e delle regole adeguati al suo sviluppo, è molto difficile che questo tipo di comportamento si presenti in modo preoccupante.

Se invece dovesse essere ricorrente nella vostra vita quotidiana, allora posso suggerirti come recuperare in modo efficace la vostra relazione, per consentirti di governare meglio una situazione di questo tipo.

– Sistemate insieme per l’ennesima volta la stanza: da qualche parte bisogna pur partire, ma questa può essere un’ottima occasione di dialogo; se non gli è ancora chiaro come farlo o le ragioni per farlo, è opportuno che si faccia il punto su quella importante funzione di riordino.

– Lui si rifiuta perché vuole uscire: ricordi ciò che ho detto prima? Può realmente avere il bisogno di sfogarsi, specialmente se è rimasto in casa compresso per tutto il pomeriggio perché fuori pioveva ed ora invece è uscito il sole. Valuta la situazione e decidi se accordare un momento di sfogo.

– Accetta di sistemare più tardi ed esce a giocare, ma poi non riordina: è perfettamente capace di fare una scelta insieme agli altri; perciò se ha preso un accordo con te, ora sta a te farglielo notare.
Lui forse vorrebbe andare a guardare la tv, ma tu gli puoi spiegare che in quel momento non è possibile, perché avete qualcosa di cui parlare. Potrebbe essere una cosa lunga, per cui è meglio se ti prendi tutto il tempo che hai a disposizione.
Esprimigli la tua delusione per la fiducia che gli hai dato e che ha disatteso; fagli capire che questo ti dispiace ancor più delle cose da sistemare, perché non sai se poter fare affidamento sulle sue parole.

– Si ostina a non ordinare: lascia che rimanga lì con te per tutto il tempo che ti serve a riordinare; purtroppo perderà un po’ di tempo di gioco, ma è la conseguenza di un suo comportamento. Digli che avevate una regola, cioè sistemare quando si tirano fuori i giochi, ma ora lui l’ha disattesa. Perciò ora dovrai cambiare quella regola.
Vorresti poterla concordare con lui, ma a quelle condizioni non è possibile; quindi ne stabilisci una tu (ad esempio, può usare un gioco per volta e nessun altro prima di aver riposto il precedente), sulla quale dovrai vigilare con attenzione ed eventualmente sanzionare un suo comportamento inappropriato per responsabilizzarlo (link 9).
Aggiungi, però, che è tuo interesse lasciargli nuovamente tutta la libertà possibile non appena avrà dimostrato di essere in grado di fra fronte ai propri impegni.

È possibile che saltino la televisione, lo svago e gli altri giochi che intendeva fare in quel momento, magari perché ci si approssima all’ora di cena. Forse è anche necessario ridurre alcuni dei suoi passatempi per un po’. Il tuo bambino, però, avrà certamente tutte le possibilità di recuperare la situazione, perché sa di avere di fronte a sé un genitore solido, attento ed equo nei suoi confronti. Inoltre, in questo modo sarà anche indotto a rafforzare il suo autocontrollo.

Ti rimando alla mia breve Guida per ottenere delle altre indicazioni utili su come intervenire con i capricci del tuo bambino.

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