leggere ai bambini

Leggere ai bambini: le ragioni, i vantaggi e i consigli

Alessandra ha un bambino di pochi mesi e non sa se sia utile iniziare già a leggergli delle storie. Alcune sue amiche hanno iniziato molto presto con i loro bambini; altre invece non l’hanno mai fatto.
La sua amica Daisy ha avvicinato i propri figli alla lettura fin quando erano addirittura nel pancione; aveva l’abitudine di leggere delle storie al piccolo persino quella volta, mentre attendeva la nascita del piccolo insieme al suo compagno Stefano.
Che sia un utile passatempo leggere ai bambini di 0 3 anni? Che sia una cosa prematura e vana, visto che non prestano ancora molta attenzione alle cose che li circondano? Forse ti stai ponendo anche tu delle domande simili e vorresti capire come comportarti.
Qualora questi siano i tuoi dubbi, ora sei giunta/o nel posto giusto; ti spiegherò, infatti alcuni aspetti molto importanti che sono legati al leggere ai bambini.
Quindi non perdiamo altro tempo e iniziamo! 

  1. Perché leggere ai bambini è fondamentale
  2. Come e quando leggere ai bambini
  3. Che cosa leggere ai bambini
  4. L’approccio ...
  5. La spiegazione ...
  6. Quale ...
  7. Avvertenze

1. Perché leggere ai bambini è fondamentale

Rispondo subito al tuo primo dubbio; leggere ai bambini è un’esperienza straordinariamente importante per loro, che ti consiglio di coltivare con tuo figlio il prima possibile e con la massima passione.

Infatti, leggere ai bambini serve innanzitutto ad avvicinarli al libro, ma anche a creare le condizioni migliori affinché con il passare del tempo si affezionino alla lettura, che è una delle più importanti abitudini che tu possa trasmettere a tuo figlio. Poiché attraverso la lettura si possono conseguire alcuni degli obiettivi più importanti per la realizzazione personale.

Esiste un termine tecnico per identificare le condizioni di povertà educativa ed è svantaggio socio-culturale. Di cosa si tratta? Te lo spiego subito. Generalmente, una condizione di fragilità economica di una famiglia implica necessariamente di fare alcune rinunce importanti.

Se una famiglia non si riesce a comprare da mangiare a sufficienza, figurarsi se può acquistare dei libri, andare al teatro, in un museo e usufruire di tutte quelle esperienze che possono contribuire alla formazione culturale di un bambino. Questo comporta che ci siano molti meno stimoli per il bambino; il quale avrà meno opportunità di prendere in mano dalla libreria di casa sua un testo di astrofisica o di biologia o di diritti umani, che potrebbe appassionarlo al punto di voler diventare anche lui un esperto in queste discipline.

Fortunatamente, però, viviamo in un paese che ha risorse per affrontare questo rischio e ridurre le situazioni di svantaggio socio-culturale. Infatti, la scuola mette spesso i bambini nella condizione di fare alcune di queste esperienze. Oltre a questo, ci sono le biblioteche, le ludoteche, ecc. La crescita, infatti, è fatta anche di questi aspetti, non solo di cibo; perciò è necessario alimentare il più possibile le opportunità di lettura del bambino.

2. Come e quando leggere ai bambini

Oggigiorno c’è una tale produzione di libri per ogni fascia d’età che non ti sarà difficile trovare in libreria o in biblioteca decine di libri adatti al tuo bambino.
Se ti stai chiedendo quando sia possibile o utile iniziare a leggere ai bambini, ti rispondo che puoi farlo nei primissimi mesi di vita del tuo bambino. Non solo, ma appena il bambino è in grado di maneggiare degli oggetti con una certa sicurezza, puoi farlo giocare con i primi libri di pezza.

Prima ancora che avvicinarsi alla lettura in senso stretto, il bambino può essere avvicinato al libro; i libri di pezza e i libri tattili si prestano benissimo a favorire delle utili esperienze ai bambini.

Oltre a giocare con il libro, ne puoi fare oggetto di una narrazione, scorrendo con tuo figlio le pagine e commentando le immagini raffigurate.
Più il bambino cresce e più aumenta la sua capacità di prestare attenzione per un tempo prolungato. A pochi mesi non farà altro che manipolare il libro, mordicchiarlo e gettarlo; perciò riuscirai a tenere la sua attenzione su una storia per pochi istanti.

Quando è un po’ più grande, invece, comprende che c’è una sequenza da seguire e che tu gli stai raccontando gli eventi narrati dalle immagini.
Uno dei momenti più piacevoli per fermarti a leggere al tuo bambino è probabilmente la sera, prima di andare a letto. La lettura, infatti, è un’attività che rilassa molto il bambino e si presta molto bene a creare un’atmosfera adeguata alla nanna.

Dato che i bambini molto piccoli si rassicurano parecchio quando riconoscono una routine tra le attività che si susseguono durante il giorno, può essere molto utile per te abituarlo a riconoscere il momento della preparazione alla nanna anticipandolo con una lettura di un libro; magari attenuando le luci e parlando a bassa voce, senza troppi rumori in casa.

La capacità del bambino di associare a certe esperienze una specifica fase del giorno, lo aiuta ad anticipare mentalmente ciò che accadrà e, quindi, a viverlo con una serenità molto più marcata.

3. Che cosa leggere ai bambini

La risposta più scontata che ti potrei dare è che le storie e le fiabe rappresentano delle letture molto piacevoli per il bambino. In effetti, queste letture lo aiutano a fantasticare e a trovare delle ragioni in molte delle cose che gli accadono nella vita.

Oltre ad essere una preziosa fonte di stimoli, i libri sono anche un ottimo veicolo per toccare argomenti di cui abitualmente sarebbe complicato parlare ad un bambino in modo esplicito.
Pensa ad esempio a temi delicati, come la sofferenza, la sconfitta, la morte di una persona cara e la separazione tra i genitori; oppure la sessualità, l’amicizia ed altro ancora.
Questi rappresentano degli aspetti della vita molto difficili da affrontare; ciò nonostante, il bambino si interroga su questo genere di cose e risponde con le ragioni del suo mondo fantasmagorico.

Per aiutare un bambino di pochi anni a riflettere su cosa comportino certe esperienze, come quelle che ho citato, è molto più semplice utilizzare un libro illustrato e lasciare che sia il bambino stesso a interrogarsi ed interrogarci su ciò che lo colpisce, piuttosto che affrontare un argomento in modo espliciti e diretto.

Di conseguenza, tra le varie letture che puoi decidere di offrire al tuo bambino, uno dei criteri di scelta che puoi usare per suscitare al meglio le sue opportunità di crescita, consiste proprio nel tipo di tema che certe storie affrontano. Visitando una normale biblioteca, non ti sarà difficile trovare degli spunti interessanti per stimolarlo.

Portare periodicamente un bambino in biblioteca è un’esperienza già edificante di per sé; è un modo per coltivare in lui una abitudine di primaria importanza per la sua maturazione, di cui beneficerà molto quando imparerà a leggere.

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